Incentivo per gli investimenti produttivi nel Mezzogiorno
Il Credito d’Imposta ZES Unica rappresenta una delle principali misure di sostegno agli investimenti produttivi nelle regioni del Mezzogiorno per il triennio 2026–2028. L’agevolazione è rivolta alle imprese che realizzano progetti di investimento iniziale all’interno della Zona Economica Speciale Unica, favorendo crescita, sviluppo e rafforzamento del tessuto produttivo locale.
Obiettivo
Sostenere nuovi investimenti in beni strumentali e immobili produttivi nelle regioni del Sud Italia, incentivando l’insediamento e l’ampliamento delle attività economiche.
Beneficiari
Possono accedere all’agevolazione tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, ad esclusione dei seguenti settori:
- industria siderurgica, carbonifera e della lignite;
- trasporti e relative infrastrutture;
- produzione, stoccaggio, trasmissione e distribuzione di energia e infrastrutture energetiche;
- banda larga;
- settori creditizio, finanziario e assicurativo.
Le imprese devono operare nelle regioni della ZES Unica Mezzogiorno: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e Abruzzo.
Investimenti ammissibili
Sono agevolabili gli investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale, relativi a:
- acquisto (anche tramite leasing) di nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive esistenti o di nuova realizzazione;
- acquisto di terreni;
- acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali all’attività produttiva.
⚠️ Il valore di terreni e immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.
Importo minimo dell’investimento: 200.000 €. Gli investimenti devono essere realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno del periodo 2026–2028.
Misura dell’agevolazione
Il beneficio consiste in un credito d’imposta, il cui ammontare massimo varia in base:
- alla dimensione dell’impresa;
- alla localizzazione territoriale dell’investimento.
L’ammontare effettivo del credito spettante sarà determinato dall’Agenzia delle Entrate, in proporzione alle risorse disponibili e alle richieste complessivamente presentate.
Procedura e tempistiche
La procedura prevede due fasi di comunicazione:
- dal 31 marzo al 30 maggio di ciascun anno (2026–2028): comunicazione delle spese che si prevede di sostenere;
- dal 3 gennaio al 17 gennaio dell’anno successivo: comunicazione delle spese effettivamente sostenute.
