ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: il bando per giovani e donne che vogliono fare impresa

Avviare una nuova impresa o sviluppare un progetto imprenditoriale richiede investimenti, strumenti e una struttura solida.
Con ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, l’incentivo sostiene la nascita e la crescita di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile attraverso un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero.

La misura è pensata per favorire nuove iniziative imprenditoriali e supportare imprese già costituite nei principali settori produttivi e dei servizi.

A chi si rivolge il bando

L’incentivo è destinato a micro e piccole imprese costituite in forma societaria da non più di 60 mesi, ma anche a team di persone fisiche che intendono avviare una nuova attività.

Per accedere alle agevolazioni, la società deve essere composta, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione:

  • da giovani tra i 18 e i 35 anni
    oppure
  • da donne di qualsiasi età.

La misura sostiene quindi progetti imprenditoriali guidati da realtà giovanili e femminili, favorendo la nascita di nuove imprese e il consolidamento di attività già operative.

Le spese ammissibili

Le spese finanziabili variano in base all’anzianità dell’impresa.Per le imprese da costituire o costituite da non più di 36 mesi, il progetto può arrivare fino a 1,5 milioni di euro. Per le imprese costituite da oltre 36 mesi e fino a 60 mesi, invece, il progetto può raggiungere i 3 milioni di euro.

Il bando finanzia investimenti collegati allo sviluppo operativo dell’impresa, includendo opere murarie, macchinari, impianti, attrezzature, software, servizi ICT, brevetti e licenze d’uso.

Per alcune tipologie di impresa sono inoltre previste spese dedicate al capitale circolante e consulenze specialistiche.

Nel settore turismo è ammesso anche l’acquisto di immobili entro i limiti previsti dalla misura.

A chi si rivolge

L’incentivo è destinato a micro e piccole imprese costituite in forma societaria da non più di 60 mesi, ma anche a team di persone fisiche che intendono avviare una nuova attività.

Per accedere alle agevolazioni, la società deve essere composta, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione:

  • da giovani tra i 18 e i 35 anni
  • da donne di qualsiasi età.

La misura sostiene quindi progetti imprenditoriali guidati da realtà giovanili e femminili, favorendo la nascita di nuove imprese e il consolidamento di attività già operative.

I settori finanziabili

Il bando interessa diversi ambiti produttivi e di servizi, supportando progetti imprenditoriali collegati alla produzione, al Il bando supporta progetti legati alla produzione di beni, ai servizi, al commercio e al turismo.

Tra i settori ammessi rientrano:

  • industria e artigianato
  • trasformazione dei prodotti agricoli
  • servizi alle imprese e alle persone
  • commercio di beni e servizi
  • turismo e attività turistico-culturali.

Sono inoltre inclusi progetti collegati all’innovazione sociale, finalizzati allo sviluppo di nuove relazioni sociali o di soluzioni innovative capaci di rispondere a nuovi bisogni.

Le spese ammissibili

Le spese finanziabili cambiano in base all’anzianità dell’impresa. Per le imprese da costituire o costituite da non più di 36 mesi, il progetto può arrivare fino a 1,5 milioni di euro; per le imprese costituite da oltre 36 mesi e fino a 60 mesi, invece, il limite sale a 3 milioni di euro.

Il bando finanzia investimenti funzionali allo sviluppo dell’attività, includendo:

  • opere murarie
  • macchinari e attrezzature
  • software e servizi ICT
  • brevetti e licenze d’uso.

Per alcune tipologie di impresa sono inoltre previste spese dedicate al capitale circolante e consulenze specialistiche. Nel settore turismo è ammesso anche l’acquisto di immobili nei limiti previsti dalla misura.

Quanto finanzia il bando

Le agevolazioni possono coprire fino al 90% delle spese ammissibili e consistono in un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero da rimborsare in 10 anni.

Per le imprese costituite da meno di 36 mesi, il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 20% delle spese relative a impianti, attrezzature, programmi informatici, servizi ICT e brevetti. È inoltre previsto un contributo dedicato al capitale circolante fino al 20% delle spese di investimento agevolabili.

Per le imprese costituite tra i 36 e i 60 mesi, invece, il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 15% delle spese ammissibili relative a impianti, attrezzature, software ICT e brevetti.

Come funziona la procedura

La procedura prevede una valutazione secondo l’ordine di presentazione delle domande e resta aperta fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Per questo motivo, strutturare correttamente il progetto e presentare la domanda nei tempi giusti può fare la differenza.

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Valutare correttamente requisiti, spese ammissibili e struttura dell’investimento può essere fondamentale per presentare la domanda in modo efficace.

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