Fino all'80% di agevolazione per i progetti di ricerca, innovazione e sviluppo nel Mezzogiorno
Innovare oggi significa costruire la competitività di domani. Per le imprese che stanno investendo in ricerca e sviluppo, tecnologie avanzate e trasformazione digitale, è in arrivo una delle misure più interessanti del 2026.
Scoperta Imprenditoriale II è il nuovo strumento di finanza agevolata pensato per sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle Regioni del Mezzogiorno, attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.
Sebbene il decreto attuativo sia ancora in fase di pubblicazione, questo è il momento ideale per iniziare a strutturare il progetto, così da arrivare preparati all'apertura del bando.
Cos'è Scoperta Imprenditoriale II
Scoperta Imprenditoriale II è una misura che sostiene progetti di innovazione coerenti con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi oppure il miglioramento significativo di quelli esistenti.
L'obiettivo è rafforzare la capacità di innovazione delle imprese e valorizzare la ricerca applicata nei territori del Sud Italia, incentivando investimenti ad alto contenuto tecnologico.
Chi può beneficiare dell'agevolazione
La misura è rivolta a:
- imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati;
- imprese industriali, agroindustriali e artigiane;
- centri di ricerca.
Possono inoltre partecipare, come co-proponenti di progetti congiunti:
- organismi di ricerca;
- imprese agricole;
- imprese di servizi all'industria.
Gli investimenti dovranno essere realizzati nelle Regioni meno sviluppate:
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
Quali progetti possono essere finanziati
Il bando sostiene attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di soluzioni innovative attraverso le principali tecnologie abilitanti.
Tra gli ambiti di intervento rientrano:
- Intelligenza Artificiale;
- Cybersecurity e sicurezza digitale;
- Industria 4.0 e sistemi avanzati di produzione;
- Life Sciences;
- Materiali avanzati e nanotecnologie;
- Fotonica e micro/nanoelettronica;
- Ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi.
Si tratta di investimenti strategici per le imprese che puntano a incrementare la propria competitività attraverso l'innovazione tecnologica.
Entità degli investimenti
Sono ammissibili progetti con un valore compreso tra:
- 1 milione di euro minimo;
- 5 milioni di euro massimo.
Per le imprese, inoltre, l'investimento non potrà superare il 60% della media del fatturato degli ultimi due esercizi contabili.
Quali spese sono ammissibili
Tra le principali categorie di costo finanziabili rientrano:
- personale tecnico e ricercatori;
- strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
- consulenze specialistiche;
- ricerca contrattuale;
- acquisizione di brevetti, know-how e risultati della ricerca;
- materiali utilizzati nello svolgimento del progetto;
- spese generali.
Quali sono le agevolazioni previste
La misura prevede una combinazione di due strumenti finanziari:
- Finanziamento agevolato
È previsto un finanziamento agevolato pari al 40% delle spese ammissibili.
- Contributo a fondo perduto
Il contributo varia in base alla dimensione dell'impresa:
- 40% per le piccole imprese;
- 35% per le medie imprese;
- 30% per le grandi imprese.
Per gli Organismi di Ricerca il contributo è invece pari al:
- 60% per le attività di ricerca industriale;
- 40% per le attività di sviluppo sperimentale.
Per una piccola impresa, la combinazione tra fondo perduto e finanziamento agevolato può arrivare quindi a coprire fino all'80% dell'investimento.
Come avverrà la selezione
L'assegnazione delle agevolazioni avverrà attraverso una graduatoria basata su punteggio, nella quale saranno valutati la qualità del progetto, il livello di innovazione e gli altri criteri previsti dal decreto attuativo.
Per questo motivo non sarà sufficiente presentare la domanda nei tempi previsti: sarà fondamentale predisporre un progetto solido, coerente e tecnicamente ben strutturato.
Perché è importante prepararsi prima dell'apertura del bando
I progetti di ricerca e sviluppo richiedono un'importante attività di pianificazione.
Occorre definire gli obiettivi tecnologici, predisporre il piano economico, verificare l'ammissibilità delle spese, costruire il partenariato (quando previsto) e raccogliere tutta la documentazione necessaria.
Iniziare questa attività prima della pubblicazione ufficiale del bando consente di arrivare pronti e aumentare le probabilità di ottenere il finanziamento.
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Verificare fin dalle prime fasi requisiti, spese ammissibili e struttura dell'investimento può fare la differenza nella costruzione di un progetto coerente con quanto previsto dalla misura.
